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Atto Costitutivo

Atto Costitutivo e Statuto del Sindacato Nazionale Veneto – SNV.

ISPIRAZIONE – I convenuti costituiscono il primo “sindacato nazionale veneto”, indicato anche come SNV o S.N.V., per gli scopi e nei limiti appresso indicati.

Il diritto di unione sindacale è riconosciuto come quello protetto dell’art.22 dei “Patti internazionali sui diritti civili e politici” emanato dall’Assemblea delle Nazioni Unite e ratificato dalla Repubblica Italiana con legge n.881/1977 che dice (estratto) “Ogni individuo ha diritto alla libertà di associazione, che include il diritto di costituire dei sindacati e di aderirvi per la tutela dei propri interessi” ed è delimitato dalla Convenzione del 1948 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro concernente la libertà sindacale e la tutela del diritto sindacale.

Il sindacato si adeguerà alle normative e le tutele date dalle leggi internazionali in merito ai diritti sindacali e di tutela di tutti i lavoratori. I convenuti fondatori (indicati nell’allegato 1 ) si dichiarano tutti appartenenti al popolo veneto riconosciuto dall’art.2 della legge italiana n.340 del 1971.

Nel territorio della Repubblica Italiana, il sindacato si comporta secondo il comma dell’art.39 Costituzione italiana che dice “ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge”.

La presente sezione “Ispirazione” non può essere limitata o ridotta.

SCOPI – gli scopi del Sindacato Nazionale Veneto sono:

  1. tutelare tutte le forme di lavoro ed i diritti dei lavoratori, qualunque sia la forma contrattuale della prestazione (dipendenti, imprenditori, liberi professionisti, legati alla formazione, casalinghe\i, ad interim, consulenti, professionisti, di persone iscritte ad un albo riconosciuto o non riconosciuto, volontario, gratuito e ogni altro lavoro) indipendentemente dalla durata dell’impiego e dall’effettivo svolgimento passato, presente o futuro.
  2. tutelare quanto indicato nel territorio nazionale veneto indipendentemente dalla nazionalità e la personalità giuridica degli interessati.
  3. favorire e tutelare quanto indicato ovunque avvenga nel mondo con persone di nazionalità veneta.
  4. favorire e tutelare quanto indicato svolto per o da aziende venete indipendentemente dalla nazionalità e la forma contrattuale dei prestatori del lavoro o la loro personalità giuridica.
  5. favorire e tutelare l’ingresso ed il reintegro nel mondo del lavoro, la protezione sociale degli invalidi, la protezione del risparmio pensionistico, dei diritti pensionistici e la dignità della vita degli impossibilitati al lavoro.
  6. favorire e tutelare tutti i diritti economici, sociali, culturali, civili e politici degli iscritti, come riconosciuti dall’art.8 dei “Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali” e dall’art 22 dei “Patti internazionali sui diritti civili e politici” entrambi emanati dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
  7. in ogni caso di lavoro compreso nei precedenti, tutelare, assistere, rappresentare anche in giudizio ed internazionalmente gli interessi ed i diritti di qualunque specie di fronte a qualunque terzo;
  8. proteggere i diritti umani.
  9. Creare od utilizzare gli strumenti finanziari e/o di altro tipo necessari ad attuare gli scopi.

La presente sezione “scopi” non può essere ridotta o limitata.

ATTIVITÀ DEL SINDACATO – Per i suoi fini o per scopi ad essi non in contrasto, ovunque nel mondo il sindacato può effettuare ogni tipo di transazione commerciale e/o finanziaria e/o di servizi e/o produttiva sia di mobili che di immobili anche attraverso società controllate in territori stranieri, anche registrandosi nelle apposite anagrafi fiscali od uffici camerali del commercio territorialmente competenti secondo le rispettive leggi, purché nel rispetto delle leggi sui diritti umani la cui violazione deve essere denunciata all’assemblea da parte di chiunque ne venga a conoscenza. Quando un socio del sindacato venisse a conoscere di violazioni di diritti umani deve metterne al corrente al più presto il Presidente dell’Assemblea dei Soci ed il Segretario Generale, ed in tal caso il sindacato agirà per la difesa dei diritti umani qualora non se ne interessi un altro ente di protezione specifica. La presente sezione “Attività del sindacato” non può essere ridotta o limitata.

ORGANI E FUNZIONAMENTO DEL SINDACATO

  1. Sono Organi del Sindacato: il Segretario Generale, l’Assemblea dei Soci, il Presidente dell’Assemblea dei Soci, e l’Organo di Controllo.
  2. I costituenti, affermandosi come iscritti ed Assemblea dei Soci in riunione, riconoscono e votano all’unanimità Palmerini Loris come Presidente della Assemblea e Lando Massimo Segretario Generale del Sindacato con pieni poteri.
  3. I rappresentanti di ogni organo del sindacato ed il Segretario Generale stesso devono essere di cittadinanza e nazionalità veneta come riconosciuto dalle competenti autorità nazionali.
  4. Il Segretario Generale resta in carica per un periodo di 3 anni, salvo rinuncia personale o richiesta di sostituzione da parte del 60% dei soci iscritti con firme raccolte in un periodo di 30 giorni.
  5. Il Segretario non può avere più di 2 mandati consecutivi.
  6. Il Segretario può liberamente istituire e sciogliere Dipartimenti per funzioni ed oggetti specifici da lui stabiliti.
  7. Il Segretario Generale agisce come fosse l’amministratore delegato di una multinazionale con pieni poteri e persegue i fini del Sindacato anche attraverso l’accordo e la contrattazione con singoli, istituzioni, movimenti ed enti di qualunque genere.
  8. Il Segretario Generale nella gestione si atterrà ai principi di efficienza, di massimo decentramento e di utilizzo di servizi esterni, preferendo l’outsourcing con aziende in cui il Sindacato ha una partecipazione maggioritaria in capitale.
  9. Le spese del Segretario Generale devono essere verificate e convalidate dall’Organo di Controllo.
  10. Il Segretario Generale propone ogni 6 mesi la previsione di gestione del budget finanziario all’assemblea che lo approva o lo nega.
  11. Il Segretario Generale convoca l’Assemblea almeno 2 volte all’anno e pubblica la convocazione in internet almeno 30 giorni prima e mette in approvazione almeno un argomento e l’approvazione del Bilancio.
  12. Il Segretario Generale percepisce uno stipendio fisso stabilito dall’assemblea che viene corrisposto solo in misura del 50% mentre il rimanente va in un fondo di garanzia per i danni eventuali della sua gestione. Il fondo è apposito e vincolato a nome del Sindacato e viene restituito al Segretario Generale uscente 6 mesi dopo il cambio di gestione, compreso di interessi legali Eurostat dietro delibera dell’assemblea. Non più del 10% del fondo può essere investito in azioni, non più del 70% può essere investito in obbligazioni le quali devono avere un rendimento medio non superiore al 2,5% della media delle obbligazioni internazionali. Il fondo deve essere gestito da 1 delle prime 10 società mondiali di gestione patrimoniale o assicurative scelta dal Segretario Generale.
  13. Il Segretario Generale oltre allo stipendio durante la gestione, percepisce un benefit costituito dal 20% dell’aumento di capitale che ha fatto registrare al Sindacato stesso e che viene conferito al termine della sua gestione ed unitamente al fondo di Garanzia. Se la gestione del Segretario Generale ha prodotto risultati negativi nella gestione (riduzione del capitale del sindacato) il fondo di garanzia personale integra le perdite.
  14. Il Presidente dell’Assemblea è eletto dalla Assemblea stessa a maggioranza assoluta alla prima convocazione, e a maggioranza relativa alla seconda convocazione.
  15. Il Presidente dell’Assemblea resta in carica fino alla successiva elezione, convoca e coordina le attività dell’Assemblea, cura l’ordine del giorno, la redazione dei verbali e le risultanze delle votazioni e delle riunioni assembleari.
  16. Nell’assemblea possono votare coloro che depositano una autodichiarazione che indichi di essere ancora nel diritto sindacale di voto e in regola con la quota di iscrizione; le dichiarazioni non veritiere, anche verificate a posteriori, annullano il voto nell’Assemblea e obbligano i responsabili al risarcimento del danno patrimoniale arrecato a tutti i soci ed al sindacato stesso.
  17. L’Assemblea dei Soci si riserva con successive delibere di riorganizzare le regole di gestione del Sindacato. Le delibere dell’Assemblea su argomenti di regolamento sindacale divengono parte integrante del Regolamento Generale e devono essere votate favorevolmente da almeno il 90% dei convenuti.
  18. L’assemblea vota sulle variazioni di tutti gli stipendi ed i compensi e le modalità di premio dei dipendenti degli associati.
  19. In ogni Assemblea degli iscritti ogni socio può presentare un solo emendamento al Regolamento, che viene approvato se almeno il 75% dei presenti ne da voto segreto favorevole.
  20. L’Organo di Controllo è composto da un numero di membri fissato dall’Assemblea su proposta del Segretario. L’organo di controllo viene costituito alla fondazione da 1 solo membro.
  21. Ciascun socio può candidarsi a membro dell’Organo di controllo. I più votati vengono nominati in carica per 1 anno. In caso di parità di voti, la carica viene divisa in 6 mesi per candidato in ordine alfabetico.
  22. Su proposta motivata di un socio l’Assemblea vota a maggioranza relativa sulla decadenza da membro dell’Organo di controllo.
  23. Ciascun componente dell’Organo di Controllo:
    a) vigila sul buon andamento della organizzazione e della gestione del budget finanziario approvato;
    b) verifica le inadempienze del Segretario;
    c) verifica le passività di gestione del Sindacato;
    d) avverte il Segretario dei deficit di bilancio;
    e) chiede all’Assemblea la sospensione del Segretario quando il passivo di gestione supera il fondo di Garanzia del Segretario Generale ed egli non lo può integrare con fondi personali;
    f) pubblica mensilmente le risultanze del proprio operato e ne chiede approvazione alla Assemblea ogni volta che essa si riunisce;
    g) percepisce un compenso fissato dall’Assemblea, di cui il 50% viene trattenuto in un fondo di garanzia unico per l’Organo di Controllo gestito come quello del Segretario Generale;
    h) il danno non scoperto dall’organo di controllo per colpa o negligenza di 1 o più componenti viene fatto rivalere sul fondo di garanzia de singoli soci in proporzione alla durata di appartenenza all’Organo;
    i) dopo 2 anni complessivi di permanenza non si può più essere componente dell’Organo di Controllo per un pari periodo.
  24. L’assemblea dei soci è convocata dal Segretario almeno ogni 12 mesi, a pena di decadenza, la quale confermerà il segretario ed il suo operato o ne eleggerà uno nuovo.
  25. L’assemblea dei soci stabilisce l’agenda dei lavori nella prima giornata di riunione, con la nomina a sorteggio fra i presenti di un segretario dell’assemblea che controllerà la scrittura corretta dei verbali di assemblea.
  26. Il socio che effettua transazioni o contrae debiti o riscuote crediti in nome o per conto del sindacato senza l’autorizzazione preventiva del Segretario (o di un suo delegato) ne è responsabile personalmente e penalmente e fiscalmente in prima persona fino a quando il sindacato non ratifica che la transazione o l’operazione è conforme agli scopi statutari.
  27. Diventa iscritto chi ha pagato la quota di ingresso fissata in Euro 5 o quella stabilita dall’Assemblea;
  28. La quota annuale è di Euro 12 quella stabilita dall’Assemblea e il pagamento dà il diritto di voto in Assemblea.
  29. il socio non può votare nell’assemblea se non ha pagato la quota annuale per gli anni precedenti.
  30. la quota annuale va pagata entro il 30 gennaio dell’anno di riferimento e scade il 31 dicembre.
  31. in ogni assemblea dei soci possono essere pagate al Presidente (o a un delegato) le quote annuali mancate con una penale di 1 Euro per anno di ritardo.
  32. Il socio è sempre iscritto fino a quando non fa richiesta di cancellazione con lettera.
  33. Chiunque può contribuire al sindacato con donazioni, beni di ogni tipo, servizi gratuiti, soldi, fondi, azioni sia a nome proprio sia a nome di altri, anche con lasciti testamentari, e/o in stati esteri, con beni in prestito e/o uso gratuito limitato o illimitato ma senza diritto di alcun risarcimento o compenso per l’uso o il prestito, sia da parte di persone fisiche che giuridiche;
  34. Il sindacato e la organizzazione sindacale avrà fine con il voto favorevole e pubblico di tutti gli iscritti riuniti in assemblea pubblica fissata dal Presidente: in tal caso i beni vengono messi all’asta ed il ricavato viene dato alle vittime venete di violazioni di diritti umani.
  35. Le pubblicazioni ufficiali del Sindacato e dei suoi organi, le convocazioni e le risultanze dell’assemblea, ogni documento deciso dal Segretario sono pubblicate in un sito internet che deve essere indicato nella carta intestata.
  36. Ogni sito internet utilizzato non può essere disattivato se per almeno 6 mesi non è comparso un avviso evidente che avverte del fatto ed indica il nuovo indirizzo.
  37. Vengono pubblicati in una sezione apposita del sito internet anche tutte le iniziative di raccolta firme promosse dai soci.
  38. Il primo sito internet ufficiale è www.repubblica.org/snv
  39. La sede legale è provvisoriamente fissata in Padova, presso Mailbox, Largo Europa n.2 int
  40. La sede operativa è fissata dal segretario e pubblicata.
  41. Ogni socio deve leggere e accettare il presente Statuto e Atto Costitutivo prima di iscriversi e ne accetta pienamente e per intero i contenuti, e ne può avere copia a sue spese.

Fondato il 20 aprile 2002 in Rubano di Padova, via rossi 73, sede del tribunale, da Lando Massimo, nato a Padova, il 30 agosto 1964 e Palmerini Loris, nato a Padova il 29 luglio 1968, gli scrivente costituiscono il sindacato e firmano per gli scopi specificati secondo le leggi internazionali.